Scrivere scrivere, a che serve?

Ho sempre scritto, anche sé non sono brava.
Non mi interessava se ero brava a scrivere. Ho scritto, riscritto, cancellato e non ho più pensato a scrivere per ore, giorni, mesi, ma poi ho sempre scritto quello che mi sono sentita. Malgrado incomprensione, rifiuto, ignoramento, sentivo respirare poi da parte di chi riceve. Dei fiati loro, di quando poi li leggano. Dimensione figurata del dono, della confessione…

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Ancora sull’identità

Vorrei tanto scrivere in giapponese, penso comunque mia identità sia quella giapponese, mah… Ho paura, ho paura di svelarmi forse, fino al 100%. Scrivere una storia verosimile basato ai nomi e toponomi, non mi piacerebbe, ricreare mio immagine attraverso le parole.

Eh sì, parole non fanno altro che fa sognare la gente.
Parole è potere, codice, costume, e di formalità e franchezza.

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quand l’été est chaud

Il n’y a aucune raison de ne pas plonger dans la mer quand l’été est chaud et vous avez deux serviettes, un pour s’étendre sur elle et l’autre pour se sécher, mais surtout pour les cheveux, au moins pour les filles. Et c’est exactement comme n’y a pas aucune cause pour ne pas faire l’amour, peut-être la différence, c’est que nos nudité restent intime. Et faire l’amour, peut-être, inclut aussi celles imaginaire, celles d’attente… longue attente que nous font voulons. Nous nous appelons par des rêves, des mots qui n’ont pas forme de mots… Les femmes sont un peu comme la mer, paraître différents, mais c’est toujours elle. Mais ne vous laisse pas décevoir, l’homme, pourquoi vous décevez quand nous vous aimons tant?

In qualche modo

un amico, che sta al di là del Oceano Indiano ha acceso il fuoco nella mia cicca per marciare con testa in alto e libri accademici nelle mani. purché nostro amore sia incompiuto, è così bello guardarlo in distanza, come sempre, ci è stato quel distacco e disinteresse, dopo quei momenti raggianti che avevamo fatto finta di non vederlo entrambi… sai che, sei un tesoro?

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Cuore divisi

Gli italiani spesso amano dire le frasi romantiche.

Amano sorprendersi, meravigliarsi, rallegrarsi, disprezzarsi, discutersi, litigarsi ; amano comunicare con le parole.
E credo, leggermente diverso di altri popoli.

E’ “DI PIU'”.

E’ “DI PIU’” che qualcuno potrebbe definirsi come l’esagerazione che dimostra una delle carattere popolari.
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Nichilismo, cinismo e umore che è dipende dalla giornata

ciao ragazzi, come state passando il periodo della vacanza?

Io
– ZERO mare (mi piacerebbe ma preferibilmente non in Giappone)
– ZERO abbronzatura (mi piacerebbe)
– ZERO spiaggia (mi piacerebbe ma non c’è tanto di bella in Giappone)
– ZERO shopping, (ovvio)
e tanti affari, progetti, addirittura quello di pubblicazione in sospeso…
meno male :D

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